SALVIAMO IL MONUMENTO PREISTORICO DE IS CONCIAS "LA TOMBA DI GIGANTI" firma ora

Il Gruppo speleo-archeologico GCC ha inviato una lettera al Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi, denunciando lo stato di avanzato degrado della Tomba di giganti Is Concias a Quartucciu.

Marcello Polastri, Presidente del GCC: "la solita indifferenza rende possibile il danneggiamento di un monumento identitario, unico e importante, in barba alla nostra storia e all'identità di un popolo".

Potrete firmare anche voi la petizione on line e dire la vostra anche su Facebook.


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LA LETTERA





Al Ministero per i Beni e le attività culturali

V del Collegio Romano, 27 Roma



Al Ministro Sandro Bondi



e p.c. Alla Soprintendenza archeologica di Cagliari



Al Comune di Quartucciu (Ca).

All'Assessore alla Cultura Damiano Paolucci




Oggetto: Salviamo la tomba di giganti “Is Concias” a Quartucciu presa dimira dai vandali.




Mi spiace segnalare alle SSLL, lo stato di profondo degrado in cui versa la zona archeologica di Pixina Nuxedda - Is Concias a Quartucciu (Ca).




“I massi della Tomba di giganti usati per i barbecue (...) bistecche e maialetti arrostiti nei bracieri creati con i grandi massi” sono il titolo e il sottotitolo di un articolo-denuncia apparso sul quotidiano L'Unione Sarda il 15 novembre 2010.


Da allora mi spiace segnalare che la situazione non è cambiata: lo attestano numerose segnalazion, anche fotografiche, pervenute al Gruppo speleo-archeologico, al portale internet Sardegna Sotterranea e sul social network Facebook.

Già in precedenza abbiamo segnalato i gravi problemi di degrado del monumento e dei siti archeologici adiacenti.


Si auspica, infatti, un intervento di consolidamento e restauro nonché di vigilanza per preservare questo BENE IDENTITARIO, consentendo la sua completa valorizzazione.

Da verifiche fatte di recente è stato possibile accertare la fragilità del sito archeologico, le presenza di persone che camminano sulle fragili strutture della tomba e che usano i grandi massi non solo per farne dei “barbecue”.


E’ vivo il timore che ignoti potrebbero portar via le grandi pietre e smontare, pezzo dopo pezzo, il monumento.


La nostra associazione offrirà il massimo supporto alle SSLL per gli interventi di tutela auspicati.


Nell’attesa di un riscontro, porgo anche a nome del GCC, cordiali saluti.




Marcello Polastri

Presidente del Gruppo cavità Cagliaritane




*Allegati: segnalazioni e-mail, allegati fotografici e documenti. *





*---------- Messaggio inoltrato ----------*

Da: gabrielesotgiu@tiscali.it

Date: 06 dicembre 2010 09:46

Oggetto: tomba devastata

A: Marcello Polastri -Presidente del GCC




*Caro Marcello ti invio ancora una copia della mail in oggetto solo come memorandum..... spero che tu abbia il tempo di agire al fine di attirare ancora una volta l'attenzione sul problema,*


cordialità *

*Gabriele*



*Il 11 novembre 2010 09:25, *

*gabrielesotgiu@tiscali.it

a Marcello Polastri, Presidente del GCC

*ha scritto: *




Segnalo urgentemente il continuo tentativo dei vandali ( tra l'altro già segnalato inutilmente alla Sovraintendenza), di smontare letteralmente un monumento megalitico nuragico unico e ben piu' antico della Casa dei Gladiatori di Pompei, la Tomba dei Giganti de Is Concias, situato come quasi tutti i monumenti nuragici, in aperta campagna nel Comune di
Quartucciu in provincia di Cagliari.

Inutile precisare che qui in Sardegna abbiamo centinaia di casi analoghi (solo i nuraghi ammontano a piu' di ottomila). Osserviamo impotenti la disgregazione della ns cultura plurimillenaria, da parte di uno Stato assente e indifferente.


Grazie per il supporto che la vs redazione potrà dare, aggiungendo preziosi decibel all'urlo che in tutti i modi cerca di farsi sentire da chi dovrebbe essere responsabile della cura del ns patrimonio culturale.

Gabriele Sotgiu







Da: L'Unione Sarda del 15 novembre 2010



Quartucciu. Bistecche e maialetti arrostiti nei bracieri creati con i grandi massi. Le pietre dei nuragici per i barbecue.



Is Concias, troppi vandali davanti alla Tomba dei Giganti.


Vandali scatenati a Pixina Nuxedda, nella zona archeologica di Is Congias. I massi della Tomba dei Giganti usati per i barbecue.






Tremila anni fa in quei pozzetti costruiti davanti alla grande tomba, i nuragici consumavano i riti sacri per accompagnare i loro morti.


Oggi, tra quelle pietre, il fuoco continua ad ardere, come mostrano cenere e legna bruciata sempre presenti. Ma solo per per arrostire salsicce e maialetti.


Uno scempio continuo, davanti alla Tomba dei Giganti, il monumento funerario di epoca nuragica incastonato in uno scenario da favola nella località Is Concas a San Pietro Paradiso, che sta scatenando non poche polemiche.

Soprattutto perché i cultori del barbecue all'aperto usano, spostandoli continuamente dalle loro sedi originarie, i grandi massi del sito.


Marcello Polastri, presidente del gruppo speleo archeologico Cavità cagliaritane, ribadisce che la tomba, in aperta campagna, «merita un occhio di riguardo da parte delle istituzioni e degli enti predisposti alla tutela». Sono purtroppo diversi i siti campestri in territorio di Quartucciu abbandonati a se stessi, in balia del degrado.

Tra questi anche il nuraghe Nanni Arrù dalle parti di Sant'Isidoro. «La nostra intenzione», assicura l'assessore comunale alla Cultura, Damiano Paolucci, «è di rimettere in sesto sia la Tomba dei Giganti sia il nuraghe per inserirli in un circuito turistico assieme al museo e al parco archeologico di Pill'e Mata. Per questo stiamo cercando di reperire i fondi».



LE DENUNCE. A denunciare il degrado sono stati l'associazione Sardegna sotterranea, il Gruppo cavità cagliaritano e l'associazione Turisti per Cagliari, nelle cui sedi arrivano, sempre più numerose, le segnalazioni. Per questo hanno più volte segnalato il problema alla Soprintendenza, ma lo spettacolo desolante non è cambiato.

Basta raggiungere l'area archeologica di Quartucciu, per rendersi conto della grave condizione in cui versa il monumento.

Alcuni massi sono stati rimossi dall'esedra (la parte superiore) e ogni giorno tra le pietre che circondano quelli che erano i pozzetti votivi, si possono vedere le tracce di fuochi per improvvisati barbecue. Così va avanti da tempo, con picchi di incivili nel periodo di Pasquetta e in estate. Lo sanno bene anche gli archeologi che più volte hanno ribadito la
necessità di interventi.

GLI ESPERTI. «Già alla precedente amministrazione comunale», sostiene l'archeologa Patrizia Zuncheddu, «avevamo segnalato i gravi problemi di degrado della Tomba dei Giganti che rappresenta un monumento funerario di grandissima importanza. Urgono interventi di consolidamento e restauro nonché di vigilanza per preservarlo e consentire una completa valorizzazione. Purtroppo da verifiche fatte di recente è stato possibile accertare la presenza di persone che camminano sulle fragili strutture della tomba».

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Marcello PolastriDa:
Cultura e SocietàIn:
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Ministro Sandro Bondi - Soprintendenza Archeologica prov. di Cagliari-Oristano

Sostenitori ufficiali della petizione:
Gruppo speleo archeologico Cavità Cagliaritane. Marcello Polastri, Fabrizio Raccis, Diego Scano, Alessio Scalas, Angelo Pili e più...

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