Regolamentazione delle regole in materia di 'musica dal vivo nei locali pubblici' firma ora

Con la presente petizione si richiede al governo di regolamentare in maniera approfondita e inequivocabile il settore della 'musica dal vivo' nei locali pubblici.

Vengono di seguito elencate le modifiche e argomentate le richieste :

 

1) Abolizione o, ove impossibile, ampia diminuzione della tassa SIAE dovuta in occasione di serate dal vivo per locali pubblici con una capienza massima inferiore alle 200 (duecento) persone.

1.1) Spesso la tassa SIAE rappresenta una spesa troppo alta da sostenere, sche spinge i gestori di locali a non promuovere la musica dal vivo. Con la presente se ne chiede l'abolizione o quantomeno una diminuzione. Ove si opti per una diminuzione, segnaliamo una cifra forfettaria di €uro 50,00 per serata musicale.

2) Regolamentazione in materia fiscale di chiunque partecipi attivamente al concerto dal vivo in un locale, attraverso l'apertura di una partita IVA, ove il soggetto pratichi la professione di musicista e fatturi oltre i 3,000.00 (tremila) €uro lordi annui, e attraverso l'emissione di una ricevuta con ritenuta d'acconto applicata del 20% ove il soggetto fattura meno di 3000,00 €uro annui o abbia un altro lavoro principale non nel campio della musica.

2.1) Il tema fiscale è di grave entità, e sta rischiando di 'distruggere' il libero mercato musicale. A parità di quota lordoa percepita per concerto, chi possiede  un altro lavoro non emette nessun documento mentre chi possiede P.Iva da musicista è giustamente tenuto al rilascio di una fattura, e al rispettivo pagamento di INPS ed ENPALS, con un decurtamento che spesso arriva anche al 50% del lordo ricavato. Questa differenza sta via via portando a una netta diminuzione di professionisti che si esibiscono, a favore di 'dopo-lavoristi', svilendo non solo il giusto ed equo mercato ma soprattutto svilendo la professione del musicista e abbassando enormemente la qualità della musica dal vivo. Se La prima conseguenza sembra colpire solamente i professionisti dello spettacolo, la seconda invece ha uno spettro maggiore : diminuendo sempre più la qualità della musica dal vivo, diminuisce al tempo stesso la cultura popolare.

3) Creazione di un albo di musicisti professionisti.

3.1) Così come un idraulico dev'essere in possesso di una licenza per rilasciare un documento di conformità dell'impianto costruito, un avvocato deve essere in possesso della laurea e iscritto ad un albo per avere licenza di operare, ebbene anche il musicista dovrebbe possedere un titolo di studio riconosciuto dallo stato in materia di musica ed essere iscritto ad un albo. I motivi principali sono due :

il primo è quello di garantire la presenza di un professionista, con il suo bagaglio di studi e originalità artistica, che sicuramente potrà donare al pubblico una maggiore verità e profondità dei contenuti musicali proposti, a tutto vantaggio della cultura e del benessere della collettività.

Il secondo motivo, per impedire a chi non ha evidenti studi di musica alle spalle o evidenti volontà di svolgere l'attività professionale, di non poter operare in contesti ove venga richiesto il pagamento di una parcella per l'attività musicale svolta. Nello specifico, chiunque voglia svolgere un'attività musicale remunerata, dovrà essere in possesso di un titiolo di studio in ambito musicale riconosciuto dallo stato ed essere , grazie al suddetto titolo, automaticamente inserito nel suddetto Albo dei musicisti professionisti. Oltre a ciò, se il soggetto svolgerà esclusivamente lavoro di musicista, sarà regolamentato grazie all'apertura della partita iva con ciò che ne consegue. Chi invece svolgerà altro lavoro, sarà comunque obbligato per legge, come indicato nel punto 2, a rilasciare ricevuta e a dichiarare l'ammontare lordo percepito in una anno al fisco.

La regolamentazione della documentazione fiscale potrà essere fatta mediante comunicazione da parte della SIAE agli organi competenti : ovunque ci sia un permesso di richiesta SIAE, dovrà necessariamente firmare il borderò un musicista che abbia attivamente partecipato al concerto in qualità, appunto, di musicista. La Siae comunicherà al fisco i dati che il musicista avrà comunicato sul borderò, e il fisco accerterà la legittimità del suddetto musicista.

4) Aumento del minimo lordo sindacale alla cifra di €uro 75,00 lordi.

4.1) Attualmente il minimo lordo sindacale per una serata di musica dal vivo si aggira intorno ai 52 €uro lordi, una cifra che non tiene conto della mancanza di opportunità musicali sul territorio italiano. Grazie alla diminuzione o abolizione della tassa SIAE, i proprietari dei locali potranno sostenere tale spesa nei confronti dei professionisti.

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