L'INVALSI NON VUOLE ALUNNI DISABILI IN CLASSE firma ora

Dopo aver preso in ostaggio la Scuola pubblica italiana (ciò che ne rimane) per quattro giorni consecutivi (quest’anno dal 10 al 13 Maggio); dopo aver persuaso i suoi docenti e le sue docenti (una parte significativa di loro) a interrompere il proprio lavoro per giocare (ancora) al FACCIAMOCIDELMALE; dopo aver spacciato – per il tramite dell’Istituzione scolastica – per obbligatorie le attività di somministrazione e correzione dei propri test; dopo aver investigato tra gli scaffali e i conti correnti delle famiglie; dopo questi ed altri numeri di illusionismo, la banda dell’INVALSI (in associazione coi loro “pali” al Ministero) ha assestato un altro brillante colpo al diritto all’istruzione: ha affermato (dopo decenni di scuola dell’inclusione) la secondarietà di alcuni alunni e alunne rispetto ad altri/e. “Le prove personalizzate non devono essere inviate all’INVALSI, né, tantomeno, i dati a esse relativi”, e dunque: “Fuori gli/le insegnanti di sostegno! Fuori i bambini e le bambine ‘meno uguali’! O se proprio devono stare dentro, zitti e mosca, e lavorare! E sul loro test ci mettiamo un bel codice di riconoscimento, che non si mescoli con gli altri!”.
Metterla così sembra brutale, ma a leggere la recente nota INVALSI sullo svolgimento delle prove 2010-2011 per gli allievi con bisogni educativi speciali, la si può mettere solo peggio- http://www.invalsi.it/snv1011/documenti/Nota_sugli_alunni_con_particolari_bisogni_educativi.pdf.
Dopo che la cattiva coscienza ha suggerito agli estensori di tale documento di disseminare il testo di ipocrisie benaugurali come “la più larga inclusione possibile” e simili, subito in Premessa si scrive che “le prove SNV […] non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico, nel suo insieme e nelle sue articolazioni.” Il che equivale a dire più o meno: non vi preoccupate, non ci interessano i livelli di apprendimento di alunni e alunne con disabilità o DSA, e non ci interessa nemmeno come il sistema scolastico ha lavorato con loro.
Occorre ricordare che l’ammissione di alunni e alunne ai test è una decisione che l’INVALSI rimette alla dirigenza scolastica, lavandosene le mani, non accennando neppure a consigli di classe o a gruppi operativi che pure avrebbero tutti gli elementi necessari per prendere decisioni in merito. Per l’INVALSI “la valutazione del singolo caso può essere effettuata in modo soddisfacente solo dal Dirigente scolastico”.
A breve distanza nel testo, con un refrain che riccorre con insistenza paranoica, si giustifica un simile approccio separatista richiamando l’attenzione sulla necessità di “consentire il rispetto del protocollo di somministrazione delle prove, garanzia della loro affidabilità e attendibilità”. L’individualizzazione del percorso educativo deve cedere il passo al principio di standardizzazione, l’insegnante di sostegno deve interrompere il proprio servizio, tutte le buone prassi educative della nostra scuola devono impallidire e adattarsi all’ospite INVALSI, al suo protocollo e ai suoi complessi di attendibilità.
Si dirà che l’insegnante di sostegno può sempre portare l’alunno o l’alunna in un’altra aula (se ce ne sarà una libera) e lì mettere in pratica quei normali strumenti dispensativi che invece l’INVALSI vieta di adoperare in classe durante le prove (leggere a voce alta il testo del quiz, ad esempio).
La richiesta, di per sé assurda, lo è a maggior ragione se è fatta (come in questo caso) da un ospite non invitato che considera plausibile (quando non auspicabile o persino obbligatorio) ciò che nella quotidianeità della vita scolastica non accade mai: che un alunno o una alunna escano dalla classe in quanto “incompatibili” con un protocollo.
Poca retorica: non possiamo non pensare a quel che potrebbe accadere nei prossimi giorni di test ad alunne e alunni normalmente seguiti da insegnanti di sostegno. Di colpo subiranno una sospensione delle regole. Se dovessero protestare, come è loro diritto, cosa gli racconteremo? Se pretenderanno di restare in classe anche loro, come è loro diritto; se, come i loro compagni e le lro compagne, vorranno avere tra le mani uno di questi magici fascicoli in grado di far diventare grandi i piccini e piccoli i grandi, come ci comporteremo? E poi, come e a che prezzo gestiranno la loro frustrazione quando dovremo accompagnarl* fuori? E se invece faranno la prova da sol* in classe, chi l* risarcirà per l’ansia e la fatica di un test che viene loro presentato come “importantissimo” e che dovranno affrontare senza il sostegno a cui hanno diritto?
La prossima settimana, in occasione delle prove-non-obbligatorie dell’INVALSI, pretendiamo che alunni e alunne restino in classe a fare scuola vera, pretendiamo di svolgere a pieno la nostra funzione di insegnanti di sostegno (insegnanti dell’intera classe) e pretendiamo infine che ogni richiesta di venir meno ai nostri obblighi di servizio ci venga messa per iscritto. Così facendo tuteleremo i nostri diritti di lavoratori e quelli all’istruzione di alunni e alunne del nostro sistema scolastico. Per i medesimi motivi rimandiamo al mittente tutti i tentavi che in questi giorni vengono compiuti di precettare gli insegnanti e le insegnanti di sostegno per la correzione delle prove INVALSI; ribadiamo che siamo pienamente consapevoli che queste prove sono un abuso didattico e che non sussiste alcuna obbligatorietà; difendiamo la nostra dignità davanti a quei dirigenti scolastici che l’hanno oramai perduta arrivando a promettere (spesso sapendo di non poter mantenere tali promesse) denaro del FIS che sarebbe illegittimo (oltre che meschino) usare in questo modo.

Firma La Petizione

O

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Privacy nei motori di ricerca? Usa un soprannome:

Attenzione, l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Bacheca

Chi ha firmato questa petizione ha visto anche queste campagne:

Firma La Petizione

O

Se disponi già di un account esegui il login

Commento

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Obiettivo firme
222 / 100000

Firme Recenti

  • 19 May 2012222. Michela
    Sottoscrivo questa petizione
  • 19 May 2012221. Maruta Militello
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012220. Carlotta
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012219. Fiore Carello
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012218. Vilma
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012217. Regolo Husanu
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012216. Luciano
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012215. Vanessa
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012214. Sidonia Aluffi
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012213. Letizia
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012212. Fedro
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012211. Claudia
    Sottoscrivo questa petizione
  • 18 May 2012210. Ambra
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012209. Debora
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012208. Ileana
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012207. Michela
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012206. Iolanda
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012205. Italia Secco
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012204. Aimone
    Sottoscrivo questa petizione
  • 17 May 2012203. Demetrio
    Sottoscrivo questa petizione
  • 09 May 2012202. Alessandra Fantauzzi (non verificato)
    Sottoscrivo questa petizione
  • 09 May 2012201. Mario Eustachio De Bellis
    Sottoscrivo questa petizione
  • 19 March 2012200. daniela salucci
    Sottoscrivo questa petizione
  • 21 October 2011199. Marina Meuli
    Sottoscrivo questa petizione
  • 12 October 2011198. Serena Rizzo (non verificato)
    Sottoscrivo questa petizione
  • 05 July 2011197. Denise Cosentino
    Sottoscrivo questa petizione
  • 03 July 2011196. Emiliano Pesare
    manovra:invece di tagliare la casta,tagliano sostegno a scu

vedi tutte le firme

Tags

alunni certificati, diritto all'istruzione, dsa, insegnanti, invalsi, no invalsi, sostegno

Condividi

Invita amici dalla tua rubrica

Codici Per Incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

Widgets