(EUR) RICHIESTA PROVVEDIMENTI URGENTI A TUTELA DELL´ARTE CORDAIA A INDIRIZZO MUSICALE / REQUEST FOR URGENT MEASURES TO PROTECT THE ART OF STRINGMAKING FOR MUSICAL USE firma ora

(ENGLISH TEXT FOLLOWING)
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19 Novembre 2011

Alla cortese attenzione di
On. José Manuel Durão Barroso, Presidente della Commissione Europea
Agli uffici responsabili dei settori coinvolti


OGGETTO: RICHIESTA PROVVEDIMENTI URGENTI A TUTELA DELL´ARTE CORDAIA A INDIRIZZO MUSICALE


La notizia diffusa in data 14 Novembre 2011 dal maestro cordaio Mimmo Peruffo rispetto alla chiusura del settore produttivo delle corde in budello per musica della sua azienda (Aquila Corde Armoniche Srl – Caldogno, ITALIA) ha gettato nella confusione più allarmante il mercato delle corde armoniche “storicamente informate” e ci spinge oggi a richiedere all´Unione Europea di agire finalmente in maniera incisiva in difesa dell´ARTE CORDAIA, in modo da scongiurare l´ipotesi di una sua definitiva estinzione e di gettare solide basi per una sua tutela nel futuro.

PREMESSA:
La produzione di corde di budello per uso musicale vanta in Europa una tradizione plurisecolare. Nel passato si potevano contare centinaia tra aziende piccole e grandi, le quali garantivano all’Arte Musicale la sua esistenza. Tale importantissima tradizione era stata messa in secondo piano a seguito della rivoluzione tecnologica della corda armonica in metallo, ma nel secondo dopoguerra, con la cosiddetta rinascita della Musica Antica, la produzione di corde armoniche “storicamente informate” in budello è cresciuta fortemente, tanto da aver creato in tutta Europa le premesse per la rinascita di un fiorente mercato, con un elevato grado di esportazione anche in paesi extraeuropei.
Tuttavia, a seguito dell´emanazione delle normative europee volte a tutelare i cittadini dal rischio di contrarre la sindrome da BSE (encefalopatia spongiforme), ci si è ritrovati di fronte ad un effetto collaterale imprevedibile, ovvero il danneggiamento del mercato europeo della corda di budello (e di tutti quei prodotti accomunati dall´utilizzo della serosa bovina, come fili da sutura e corde da tennis).
Da una situazione in cui decine di aziende erano attive nel settore con commerci sempre più floridi, abbiamo assistito ad un progressivo assottigliamento dell´offerta, al punto che nel panorama europeo attuale la produzione francese può dirsi quasi estinta (dopo centinaia d’anni di attività ininterrotta nel settore, l´ultima azienda produttrice esistente, la Sofracob di Lyon, ha chiuso l´attività nel 2009) mentre nei restanti paesi membri rimangono ancora in attività due produttori in Germania e solo uno in Italia*(a seguito della chiusura della manifattura del budello della Aquila Corde Armoniche Srl, rimane in attività solo il maestro Pietro Toro, Eurostylgut snc di Salle - PE). E questo solo per parlare del prodotto finito, perché non c´è più alcuna azienda in tutta Europa autorizzata a fornire la materia grezza di base dai macelli.
Causa principale di questa decimazione dei produttori di corde di budello è stata senza dubbio l´improvvisa impossibilità di reperimento della serosa bovina di prima scelta a cui, prima dello scandalo legato alla sindrome da BSE, si accedeva con facilità.
Le poche corderie storiche europee sopravissute hanno sino a due anni fa potuto garantire la loro precaria esistenza mediante l’importazione del budello dai rarissimi Stati extraeuropei considerati dall´Europa “BSE free” (nei fatti, solo dall’Argentina). Ma da circa un anno l’unica azienda argentina a disposizione è nel frattempo fallita. Le altre nazioni, pur essendo potenziali produttori di ottima materia prima per i cordai (come ad esempio il Brasile o la Gran Bretagna), sono state aggiunte dall´Unione Europea alla lista di quelle da cui non si può più importare il materiale (cfr. Regolamento CE N° 339/2006 della Commissione del 24 febbraio 2006).

*N.B. i produttori materiali delle corde di budello sono un numero ben inferiore rispetto ai diversi “brands” disponibili sul mercato.


LA SITUAZIONE ATTUALE:
La situazione attuale è pertanto sinceramente allarmante, tanto da farci parlare dell´estinzione dell´ARTE CORDAIA non come ipotesi catastrofica, ma come prospettiva purtroppo plausibile e prevedibile per un prossimo futuro, a meno che in Europa e negli Stati Membri non si prendano provvedimenti immediati e significativi in merito.
Il caso italiano ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell´opinione pubblica mondiale, infatti denota con precisione anche all´occhio superficiale una fragilità sostanziale sottostante la struttura produttiva delle corde di budello in ambito europeo, struttura produttiva che fornisce gli strumenti del mestiere a migliaia di musicisti, importanti solisti internazionali, istituti musicali ed intere orchestre, non ultima la EUBO - European Union Baroque Orchestra!
Tenendo conto che quello della corda di budello per musica è uno dei pochi settori del mercato attualmente in continua espansione nonostante la crisi economica globale (e per quanto riguarda l´Italia, anche la crisi economica nazionale), tenuto conto altresì del fatto che i produttori sono ormai pochissimi e faticano a soddisfare la richiesta, sembrerebbe logico prevedere, secondo modelli statistici economici, il lento ma continuo sorgere di nuove aziende specializzate nel settore, e non certo la chiusura delle già poche esistenti. Il fatto che abbiano chiuso la produzione del budello aziende sane come Aquila Corde Armoniche Srl, non fa altro che confermare i timori che già si erano diffusi fra i professionisti che necessitano di questo peculiarissimo tipo di corde tradizionali per svolgere il loro mestiere.
A ben vedere, dunque, siamo di fronte alla prospettiva di un enorme danno dal duplice aspetto. Da una parte la situazione legislativa attuale danneggia un settore economico di per sé in costante crescita, dall´altra provoca un ingente danno culturale, rendendosi seppur passivamente complice della sparizione di un mestiere tradizionale ad altissimo contenuto artistico, che va al più presto tutelato come patrimonio dell´umanità.


Per queste ragioni,
CHIEDIAMO:

Che vengano messi in atto provvedimenti CONTINGIBILI e URGENTI per sbloccare l´emergenza che sta soffocando la produzione europea della corda di budello tradizionale e conseguentemente l´attività di studenti e professionisti di tutto il mondo che a quel mercato oggi si rivolgono; si chiede inoltre l´istituzione di una Commissione Tecnica che si occupi di individuare una serie di interventi tecnico-politici volti a porre sotto la tutela dell´Unione Europea l’intero patrimonio delle aziende deputate alla produzione delle corde di budello in territorio comunitario; In conclusione si chiede di riconoscere l´alto contenuto artistico di questo mestiere tradizionale e di tutelarlo anche a livello storico-culturale, tramite tutte le forme riconosciute a livello europeo ed internazionale (patrimonio dell´umanità - UNESCO).

In sintesi estrema si chiede dunque:
1) Una deroga al Regolamento attualmente in vigore, così come previsto dal Regolamento stesso, CE 1069/2009 21 Ottobre, alla sez. 3, DEROGHE, art. 17: “(…) in deroga agli articoli 12, 13 e 14 l´autorità competente può consentire l´uso di sottoprodotti di origine animale e di prodotti derivati in esposizioni, attività artistiche (…) nel rispetto di condizioni idonee a garantire il controllo dei rischi (…)”;

2) La costituzione urgente di una Commissione Tecnica composta da esperti del settore cordaio, sanitario e legislativo, al fine di concordare ed elaborare una serie di proposte volte alla tutela definitiva dell´attività dei cordai europei;

3) L´appoggio, sia a livello europeo che in sede internazionale, del riconoscimento dell´alto contenuto artistico dell´ARTE CORDAIA, che va tutelata e preservata, come patrimonio dell´umanità (in quanto garante della sopravvivenza dell´arte della Musica nella sua consequenzialità storica), da eventuali future crisi, come quella che stiamo oggi affrontando.



Sicuri della sensibilità delle Istituzioni europee all’argomento e rispetto alle ragionevoli preoccupazioni dei cittadini firmatari di questa petizione, porgiamo

Distinti saluti.



-La presente petizione, nonchè l´omologa indirizzata al Governo italiano, è sostenuta da una LIBERA RETE di cittadini, musicisti, estimatori dell´arte e dei mestieri tradizionali, nonchè da tutti coloro che condividono l´idea che l´estinzione di una tradizione ad alto contenuto artistico rappresenti oggi un inaccettabile danno culturale per l´umanità.-

PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/pages/SALVIAMO-le-CORDE-di-BUDELLO-ita-deu-eng/286836168005117




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ENGLISH TEXT
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November 19, 2011

To the kind attention of
José Manuel Durão Barroso, President of European Commission
To whom it may concern in the competent departments


RE: REQUEST FOR URGENT MEASURES TO PROTECT THE ART OF STRINGMAKING FOR MUSICAL USE


News released on November 14, 2011 concerning the closing of the company Aquila Corde Armoniche Srl (Caldogno, ITALY) has seriously alarmed users of “historically informed” strings and makes it urgent for us to request that the European Union act in a decisive way in defence of the ART OF STRING MAKING, so as to prevent its approaching extinction and to lay the strong foundations for its future protection.


INTRODUCTION:
The production of gut strings for musical use in Europe is a centuries-old tradition. In the past there were hundreds of companies, both large and small, which guaranteed the continued existence of the Art of Music. This important tradition declined as a result of technological improvements in the development of metal harmonic strings; but after Second World War, with the “rebirth” of Early Music, the production of the “historically informed” strings in gut has revived and grown again, creating, across Europe, the pre-conditions for the revival of a flourishing market, including even a high percentage of export to countries outside Europe.
However, following the issuing of European norms aimed at protecting the citizens from the risk of contracting BSE (Spongiform encephalopathy), we have been facing an unpredictable side effect, i.e. the damage to the European market for gut strings (as well as to all those products using beef serosa, such as surgical gut and tennis strings). From a situation where dozens of companies were active in the field, and becoming increasingly prosperous, we have witnessed a gradual restriction in the offer of gut; so that in Europe, French production has almost completely ceased (after hundreds of years of uninterrupted activity, the last existing producing company, Sofracob in Lyon, stopped its production approximately two years ago); while in other EU countries, two producers only remain in business in Germany and one in Italy (following the closing of gut sting manufacture by Mimmo Peruffo´s Aquila Corde Armoniche Srl, the only remaining company is Pietro Toro´s Eurostylgut snc) *.
The main cause of this dramatic reduction in gut producers is undoubtedly the sudden unavailability of beef serosa which, before the scandal linked to the BSE syndrome, was easy to find all over Europe.
The few surviving European historical string making companies were able to secure their precarious existence, until two years ago, by importing raw gut from the few non-European countries considered "BSE free" (in reality only Argentina). But this year, the only Argentinean company available has gone bankrupt. The other nations, although potential producers of excellent raw material for string makers (i.e. Brazil or Great Britain), were all added by the European Union to the list of countries from which it is no longer permitted to import raw material (see EC Regulation N ° 339/2006 of Commission dd. February 24, 2006).

* Please note that the number of real manufacturers of gut strings is much lower than the brands available to the public.


THE CURRENT SITUATION:
The current situation is therefore deeply worrying; worrying enough to speak of the probable extinction of STRING MAKING ART, not just as a catastrophic hypothesis, but, unfortunately, as a plausible and predictable perspective for the near future, unless immediate and significant action in this regard are taken in Europe and in the Member States. A halt in gut string production would mean an end to those Musical Arts that involve the use of historical instruments, and a corresponding loss of income to all those working within derived employment in Europe.
The Italian case has been a final eye opener to the gravity of the string making situation; it clearly shows the fragile structure of gut string production in the European context, a production that provides the working tools for thousands of students, working musicians, major international soloists, musical institutions and whole orchestras, such as the EUBO - European Union Baroque Orchestra!
Considering that the field of gut strings for music is one of the few sectors in the market which is currently growing (despite the global economic crisis, and in the case of Italy, the national economic crisis), and taking into account the fact that producers are few in number and unable to meet demand, it would seem logical (according to economic statistical models) to expect the slow but steady growth of new companies specialising in this field, and certainly not the closing of the few existing ones. The fact that a profitable company like Aquila Corde Armoniche Srl has now been forced to stop gut production, even though they continue to manufacture and sell musical string types other than gut, can only serve to confirm the worst fears of the professional musicians who rely on this particular traditional string type.
Therefore, we face the prospect of serious damage at two levels: firstly the current legislation is directly detrimental to an industry which has been in constant growth; and secondly it causes irreparable cultural damage through the loss of a traditional craft which has such a close relation with the musical arts (it is indeed essential to the the survival of a large musical sector). It is therefore in urgent need of protection as World Heritage by UNESCO through a series of simple and inexpensive concrete initiatives that could permanently solve the problem.


For these reasons,
WE ASK:

that all necessary measures should be urgently taken in order to resolve the emergency that is stifling the European production of traditional gut strings and as a consequence the activities of professionals around the world who usually rely on this product; we also call for the establishment of a Commission that should be responsible for outlining a legislative basis and a long-term project of support, placing de facto, the whole European production of gut strings, under the protection of European Union. In conclusion, we ask for the high artistic content of this traditional craft to be recognised and protected at the historical and cultural level, through all its forms, both at European and international level.

We therefore ask:
1) An exemption from the EC Regulation currently in force, as foreseen in the Regulation EC 1069/2009 October 21, at section 3, EXCEPTIONS, Art. 17: "(...) in derogation from Articles 12, 13 and 14, the competent authority may permit the use of animal by-products and derived products in exhibitions, art activities (...) under conditions suitable to ensure control of risks (...) ";

2) The urgent establishment of a Technical Committee composed of experts in the field of string making, health safety and legal advisers, in order to develop and agree on, a set of concrete proposals aimed at finally protecting European string makers;

3) Support, both at the European and at the international level, for the recognition of the high artistic content of the STRING MAKING ART, which must be protected and preserved as a World Heritage (as a guarantee of the survival of the art of Music) in order to protect it from any future crisis similar to the one we are all now experiencing.



Relying on the European Institutions’ sensitivity to this topic regarding the reasonable concerns of all the citizens who have signed this petition, we put this case to you,

Yours sincerely,



-FACEBOOK PAGE: https://www.facebook.com/pages/SALVIAMO-le-CORDE-di-BUDELLO-ita-deu-eng/286836168005117-

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ancient music, arte cordaia, bse, corde di budello, gut strings, musica antica, string makers

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