Appello alla responsabilità (lettera aperta in tema di merito e concorsi universitari) firma ora

Cari/e Professori e Professoresse, cari/e Commissari e Commissarie,

noi ricercatori e ricercatrici, dottori e dottoresse di ricerca, dottorandi e dottorande, geografi e geografe, abbiamo deciso di scrivervi queste lettera aperta in vista dei concorsi che a breve si svolgeranno o che si stanno svolgendo e che interessano la nostra disciplina.

Negli ultimi tempi, anche a causa della triste situazione nazionale, l’attenzione per il reclutamento è aumentata. Insieme ad essa è aumentata la tensione. Il clima che stiamo vivendo favorisce le divisioni, lo scontento, il malumore, la frustrazione e la sfiducia nel sistema universitario in generale e nella nostra disciplina in particolare.

In diverse occasioni si è parlato di “cambiamento”, di attenzione verso i/le cosiddetti/e “giovani”, di trasformazione di una situazione che “non può andare avanti così”. Noi ci abbiamo creduto e vi abbiamo creduti. Per questo ora siamo qui a chiedervi un segno. Un segno che tenga in vita la speranza che un altro sistema è possibile, un sistema aperto che dia a tutti/e le stesse opportunità. Un sistema fatto di persone che vogliono mettere davanti a tutto l’etica, il merito, la volontà di dare a ciascuno/a la possibilità di essere valutati/e in base alla propria produzione scientifica e alle proprie esperienze di ricerca e di insegnamento; una valutazione che permetta di fare un bilancio sulla propria preparazione e intraprendere, di conseguenza, un percorso di crescita scientifica e disciplinare.

Vi chiediamo di cogliere l’importante occasione di mostrare a tutta la comunità scientifica che il cambiamento è in atto attraverso lo svolgimento di valutazioni comparative che rispettino davvero il significato contenuto nei termini “valutazione” e “comparativa”. Vi chiediamo di valutare quanti/e di noi si presenteranno davanti a voi in maniera equa, serena e corretta, secondo i criteri meritocratici che avete messo in evidenza a suo tempo nei bandi.

Non ci importa chi vincerà. Ci importa come vincerà. Vogliamo che il vincitore o la vincitrice possa essere orgoglioso/a di entrare in un sistema che non lo/la metta in condizione di sviluppare sensi di colpa verso i/le colleghi/e, che possa essere orgoglioso/a di essere entrato/a a far parte della comunità dei geografi/e italiani/e impegnati/e istituzionalmente nella diffusione della conoscenza geografica e della ricerca. Solo in questa maniera il risultato di questi concorsi sarà condiviso e potrà portare a fare un passo in avanti nella risoluzione del conflitto tra precari/e e strutturati/e, tra strutturati/e al loro interno e, ancora più avvilente e deleterio, tra precari/e tra di loro.

Vi chiediamo di porre fine a questa “guerra tra poveri”, per ridare dignità al lavoro di ricercatori/trici e docenti universitari/e, per permettere alle persone reclutate di vincere senza sentirsi addosso quel debito che tutti/e portano con sé, che limita e soffoca la ricerca e la dignità personale, già a cominciare dall’entrata nei dottorati di ricerca.
Facciamo quindi appello alla responsabilità di quanti/e valuteranno e di quanti/e saranno valutati/e perché siano agenti del cambiamento e tasselli di un puzzle che va componendo una nuova immagine dell’Università e della geografia, un’immagine positiva, che combatte la frustrazione e la sfiducia.

Cordialmente

Hanno già firmato:

1) Rachele Borghi, Università Tor Vergata, Roma e Istituto Universitario Kurt Bösch, Sion
2) Monica Camuffo, Università Ca’ Foscari, Venezia
3) Filippo Celata, Università La Sapienza, Roma
4) Raffaella Coletti, Università La Sapienza, Roma
5) Venere Stefania Sanna, Università La Sapienza, Roma e Oxford Brookes University
6) Alessandro Mengozzi, Università di Bologna
7) Marco Picone, Università di Palermo
8) Giuseppe Forino, Università La Sapienza, Roma
9) Massimiliano Tabusi, Università per Stranieri, Siena
10) Antonella Pietta, Università di Brescia
11) Fiammetta Martegani, Università di Milano-Bicocca
12) Fabio Massimo Parenti, Università del Molise, Isernia e International Private School for foreign Students “Lorenzo de’ Medici”, Roma.
13) Chiara Tornaghi, University of Leeds e Università di Milano-Bicocca
14) Antonella Rondinone, Università di Siena
15) Davide Papotti, Università di Parma
16) Silvia Aru, Università di Firenze
17) Michele Ippolito, Università di Fribourg Suisse
18) Angela Alaimo, Università di Padova
19) Marianna Lo Iacono, Università di Trieste
20) Medea Terrana, Università di Trieste
21) Sara Bin, Università di Padova
22) Federica Cavallo, Università Ca’ Foscari, Venezia
23) Enrico Nicosia, Università di Catania
24) Giuseppe Muti, Università di Cassino
25) Chiara Rabbiosi, Università di Helsinki e Università di Milano-Bicocca
26) Maria Maniero, Università Ca’ Foscari, Venezia
27) Mauro Cannone, Università di Firenze, dottorato Royal Holloway, University of London
28) Margherita Ciervo, dottorato Università di Bari
29) Francesca Fois, Università La Sapienza, Roma
30) Francesca Zanutto, Università La Sapienza, Roma
31) Valeria Pecorelli, Loughborough University, UK
32) Filippo Randelli, Università di Firenze
33) Luca Bonardi, Università Statale di Milano
34) Stefano Malatesta, Università di Milano-Bicocca
35) Francesco Buoncompagni, Università di Urbino e Università per Stranieri di Perugia
36) Catia Brunelli, Università di Urbino
37) Simon Maurano, Università l’Orientale, Napoli
38) Federico Martellozzo, Università di Trieste
39) Michela Teobaldi, Università di Siena
40) Marco Maggioli, Università La Sapienza, Roma
41) Diego Cariani, Università di Firenze
42) Saverio Adamo, Università di Firenze
43) Claudio Calvino, Università di Siena
44) Chiara Santini, Ecole Nationale Superiéure du Paysage de Versailles
45) Enza Roberta Petrillo, Università Sant’Anna, Pisa
46) Riccardo Morri, Università La Sapienza, Roma
47) Miriam Marta, Università La Sapienza, Roma
48) Matteo Proto, Università di Bologna
49) Sara Ariano, Università di Padova
50) Michela Ziccardi
51) Isabella Damiani, Università di Trieste
52) Costanza Geotti Bianchini, Università Ca’ Foscari, Venezia
53) Fabrizio Eva, Università Ca’ Foscari, Venezia
54) Tania Rossetto, Università di Padova
55) Antonio Sciabica, dottorato Università di Palermo
56) Marco Antonsich
57) Raffaella Rizzo, Università di Genova, Dottorato in Geografia Storica

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Rachele BorghiDa:
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Destinatario petizione:
A tutti i professori e le professoresse di geografia umana

Sostenitori ufficiali della petizione:
Ricercatori e docenti di geografia umana

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concorsi, geografia, merito, università

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