Salviamo il Sostegno ! sign now

Con la presente si vuole porre allattenzione, sia dei mezzi di informazione, sia delle forze politiche, la paradossale situazione nella quale si trovano gli insegnanti di sostegno della scuola pubblica italiana.
Negli ultimi anni, visto il crescente disagio in cui si trovano sempre piщ alunni e visto il costante aumento delle certificazioni da parte delle ASL, sono stati attivati numerosissimi corsi per formare insegnanti di sostegno, che fossero in grado di garantire un adeguato percorso formativo ai ragazzi diversamente abili, favorendone nel contempo, il fattivo inserimento nelle classi nelle quali erano inseriti. Gli insegnanti di sostegno, pur avendo quotidianamente a che fare con le difficoltа e talvolta le contraddizioni della realtа scolastica, che non sempre и pronta ed attrezzata ad accogliere la diversitа, si rendono conto dellimportanza del loro ruolo e della loro funzione, alfine di tentare di garantire un reale processo di integrazione degli alunni nel contesto classe. Chi vive ogni giorno la realtа della scuola, verifica che in ogni classe ci sono almeno 2/3 alunni, oltre allalunno certificato, che avrebbero bisogno di interventi individualizzati di sostegno. Per far fronte a tutte queste criticitа, lamministrazione scolastica ha giustamente richiesto alle universitа di formare sempre piщ insegnanti che potessero essere utilizzati sui posti di fatto disponibili; purtroppo la maggior parte di questi posti sono tutti precari, con stipendio fino al 30 giugno!
Quindi, il primo paradosso che vogliamo evidenziare, riguarda proprio la sproporzione fra il numero delle certificazioni che si sono avute in questi anni, e leffettiva disponibilitа di posti di lavoro a tempo indeterminato, i cosiddetti posti di diritto. Attualmente il ministero della Pubblica Istruzione non gradisce piщ che vi siano un crescente numero di certificazioni, perchй ciт comporta un aggravio di spesa per le casse dello Stato, che deve assumere, naturalmente a tempo determinato, un sempre maggior numero di insegnanti di sostegno e perciт si и deciso di attivare le commissioni competenti per le certificazioni, che erano giа state costituite sulla carta dalla Moratti, ma non avevano mai iniziato a funzionare, con lo scopo di rendere il percorso che porta alla certificazione di disabilitа, sempre piщ difficile, aumentando gli adempimenti burocratici e lasciando il giudizio finale alle valutazioni di una commissione che avrа tutto linteresse, nel caso di situazioni borderline, a dichiarare la non certificabilitа.
Questo и il secondo, e piщ grave paradosso che vogliamo mettere in evidenza. Quando una famiglia affronta il percorso di una certificazione и sicuramente in una situazione emotiva molto delicata, in quanto sicuramente il ragazzo/a ha giа avuto una situazione scolastica difficile e travagliata, ha giа manifestato problemi caratteriali e/o comportamentali, ha giа vissuto situazioni di isolamento sociale e di cattiva qualitа dellintegrazione, ha giа manifestato comportamenti oppositivi e talvolta violenti. Insomma anche oggi la certificazione per le famiglie non credo che venga vissuta come un momento di allegra spensieratezza, ed anche gli insegnanti che talvolta la propongono durante il percorso scolastico lo fanno dopo averne molto discusso e con la determinazione che ciт possa essere utile a colmare delle lacune e intervenire sugli aspetti relativi allautostima, alla coscienza di sй e degli altri, al raggiungimento di uneffettiva autonomia di lavoro e/o personale, allacquisizione di un metodo di lavoro piщ efficace, al riconoscimento e alla gestione delle proprie emozioni e quindi al rispetto delle regole di convivenza. Ciт che vogliamo mettere in evidenza и che a tutti i livelli, 1) famiglia con il suo carico di ansie, paure e talvolta pregiudizi, 2) scuola, con lobiettivo di rendere il percorso formativo veramente efficace e lintervento educativo veramente personalizzato, 3) ASL, che certamente non stila delle certificazioni, se non vi sono reali problematiche da affrontare con interventi strutturati sulle carenze della persona, vi и una presa di coscienza che , se il percorso della certificazione si avvia, и perchй se ne riscontra la reale necessitа, e se le famiglie negli ultimi anni si sono affidate con maggiore fiducia alle indicazioni provenienti dagli insegnanti, ciт va visto non come un problema, ma come unopportunitа positiva e come testimonianza di fiducia delle famiglie stesse nei confronti del sostegno, che in questi anni ha prodotto innumerevoli buone pratiche, acquisendo stima e valore agli occhi dei cittadini, dopo anni di pregiudizi e resistenze. La nostra paura, rafforzata anche da colloqui con dirigenti scolastici, и che si voglia sostituire gli insegnanti di sostegno, che ricordiamo essere gli unici autorizzati ad interventi didattici e progettuali sulla classe, e non solo in funzione dellalunno diversamente abile, con figure non ben identificate di educatori provenienti da cooperative o associazioni, a cui non и richiesta nessuna particolare specializzazione e con meri compiti di assistenza per lautonomia personale e la comunicazione e con stipendi piщ bassi di quelli degli insegnanti.
Troviamo scandaloso che il ministro Fioroni, dopo aver rilasciato nei mesi di Agosto e Settembre, dichiarazioni nelle quali definiva terrorismo, le notizie che stavano giа circolando riguardo ad una riduzione degli insegnanti di sostegno, e nelle quali affermava che il sostegno era una delle poche buone pratiche della Scuola Italiana, che poteva essere esportata in Europa, e che poi nei fatti decide di agire con la forbice in modo indiretto e quindi subdolo, istituendo le cosiddette commissioni con intenti razionalizzatori, ma che in pratica avranno la funzione di ridurre le certificazioni e dunque gli insegnanti di sostegno, lasciando tutte le criticitа scolastiche irrisolte ed anzi aggravate. Non и questo che ci aspettavamo da un governo di centrosinistra che in campagna elettorale aveva detto, parole dello stesso Presidente Prodi, di voler ridare dignitа alla professione dellinsegnante. Tagliare posti di lavoro e lasciare i ragazzi diversamente abili al loro destino non ci sembra una buona partenza!
Se lattuale maggioranza procederа su questa strada, tradirа le aspettative di una buona parte del suo elettorato, e questa sarа una responsabilitа politica molto grande, un macigno che peserа sul futuro di questa coalizione.
E nostra intenzione inviare questa lettera agli organi di informazione ed alle istituzioni e quindi invitiamo tutti i colleghi a firmarla perchй abbia piщ forza e visibilitа. E in gioco il nostro futuro!!!!!!
Firmando questa petizione, possiamo rendere visibile il nostro disagio e sollecitare azioni concrete a tutela del nostro lavoro.

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Annabelle McintoshBy:
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Ministero Pubblica Istruzione, Sindacati, Partiti, organi di informazione

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