Contro il Decreto dei 25 Punti sign now

E p.c. : Presidente della Repubblica
Presidente del Consiglio de Ministri

In data 28 Dicembre 2007 il governo italiano in carica ha approvato il decreto legislativo N° 192 in applicazione allart. 2, comma 1, lettera c) della legge 11 gennaio 2007, n. 1 per la valorizzazione della qualita dei risultati scolastici degli studenti ai fini dellammissione ai corsi di laurea universitari ad accesso programmato di cui allarticolo 1 della legge 2 agosto 1999, n. 264.

Tale decreto modifica il punteggio massimo degli esami di ammissione portandolo a 105 punti, di cui 80 deriverebbero dal test e 25 dal curriculum dello studente.

Nello specifico, tali 25 punti sono assegnati in modo gradato tenendo conto dei seguenti elementi:

a) la media complessiva non inferiore a sette decimi degli ultimi tre anni di scuola secondaria superiore

b) La valutazione finale conseguita allesame di stato dal 20\% degli studenti con la votazione più alta attribuita dalle singole commissioni e comunque non inferiore a 80/100. Il punteggio potra essere assegnato anche per scaglioni in relazione al voto conseguito dallo studente

c) Leventuale lode ottenuta nella valutazione finale dellesame di stato

d) Le votazioni finali uguali o superiori a otto decimi conseguite negli ultimi tre anni di scuola superiore, in discipline predefinite nel bando di accesso ai corsi universitari, che abbiamo diretta attinenza o siano comunque significative per il corso di laurea prescelto.

Tale decreto desta molta preoccupazione agli studenti per le seguenti motivazioni:

1. La qualita e soprattutto la quantita dei programmi scolastici vengono solitamente svolti in maniera diversa non solo da una scuola allaltra, bensi anche da una sezione allaltra, proprio in virtù dellautonomia didattica di cui godono gli istituti scolastici;

2. La lode e stata introdotta dal Ministro Fioroni nellanno 2007 e pertanto tutti gli studenti che si sono diplomati prima di tale anno non potranno usufruire del punteggio, attribuito dalla stessa, di cui allart. 4 coma 3 lettera c);

3. Non in tutte le scuole si studiano le materie di attinenza che godranno dei punti relativi di cui allart.4 comma 3 lettera d). Pertanto si andrebbe a penalizzare lo studente che ha scelto di frequentare una scuola invece di unaltra, ma che comunque ha deciso di intraprendere studi scientifici;

4. non puo esserci un metro oggettivo di giudizio tra una scuola ed unaltra. Ogni docente, anche in forza della liberta di insegnamento garantita dalla Costituzione, ha un diverso metro di giudizio e di valutazione: uno studente che per un prof puo valere 7 per un altro puo valere 8.

5. E difficile poter equiparare il voto di diploma in 100esimi e quello di svariati anni fa. Nel corso degli anni infatti ci sono state numerose riforme e cambiamenti sia nei programmi relativi agli ultimi tre anni, sia nello svolgimento dellesame di stato

6. l'effetto pratico della valorizzazione del risultato scolastico potrebbe portare gli eventuali malintenzionati (la cui esistenza sembra confermata dalle coraggiose ed autorevoli dichiarazioni dello stesso ministro Mussi) a spostare il teatro delle loro azioni criminose dal test nazionale, in cui e relativamente rischioso male agire, all'ambito delle singole scuole o ancora in sottoambiti di queste, dove in assenza di criteri oggettivi di valutazione validati a livello nazionale, potrebbe risultare più facile, in linea di principio, operare per ottenere risultati immeritati, ma utili al fine di sopravanzare gli onesti. In tal modo l'inquinamento reale delle ammissioni partirebbe da ben prima e da lontano, e sarebbe impossibile, in pratica, a chi fosse leso di ricostruire l'abuso operato ai suoi danni.

7. Il diritto degli studenti, non brillanti alla scuola superiore, di poter rifarsi mostrando una maturita e una motivazione allo studio che prima non avevano sviluppato. Nella vita si cambia, soprattutto nelladolescenza: la possibilita di dimostrare anche dopo la maturita il proprio valore deve essere data a tutti, riteniamo dunque che la valutazione degli studi scolastici non debba influire in maniera predominante sullesito dei test daccesso.

8. Si verrebbero a creare le cosiddette canne dorgano che lo stesso Ministro Mussi, contraddicendosi, dichiara di voler combattere. Tale decreto infatti creerebbe dei veri e propri percorsi obbligati che partendo dalla scuola superiore arrivano fino alluniversita, ledendo cosi la possibilità di scelta degli studenti, in quanto 25 punti sono veramente tanti


PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO:

Al Ministro dellUniversita e della Ricerca la modifica sostanziale di detto decreto eliminando completamente gli art. 4 e 5 in tutti i loro commi e lettere

Al Presidente della Repubblica limmediata abrogazione di tale decreto legislativo

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